Amnistia oppure tolleriamo centinaie di vite umane che si uccidono per disperazione??

Lítalia ogni anno ha prodotto oltre 100 deteuti in suiccidi per disperazione e maltrattamento nelle galere italiane ed il Governo sia della destra che dalla sinistra godono su di essi.

Le toghe si dirigono verso il referendum sulla separazione delle carriere. Il segretario di Magistratura indipendente, Claudio Galoppi, critica gli alleati e rivali, Area e Md, affermando che l’Anm è diventata uno strumento contro il governo e ha perso l’opportunità di influenzare la riforma. Galoppi è convinto che la separazione delle carriere sarà approvata così com’è a causa di questa situazione. Questa posizione è sorprendente poiché proviene dal leader della corrente che attualmente guida l’Anm, Cesare Parodi, il quale ha collaborato con Area e Md. Si assiste a una contrapposizione ideologica tra magistratura “di sinistra” e una corrente moderata più vicina al centrodestra. Galoppi ha anche accusato il predecessore di Parodi, Giuseppe Santalucia, e attaccato Rocco Maruotti, segretario dell’Anm. Da parte degli alleati, la presidente di Area, Egle Pilla, ha confermato l’adesione a una manifestazione contro il decreto Sicurezza, rivendicando il diritto dei magistrati progressisti di combattere per le loro cause. Magistratura democratica ha comunicato la sua adesione a un comitato per un referendum, dimostrando che i magistrati “di sinistra” sono pronti a opporsi a Galoppi nella campagna. Galoppi, d’altro canto, parla di una trasformazione dell’Anm in un soggetto di opposizione politica, compromettendo il dialogo istituzionale. In un contesto di rivalità interna, i moderati di Galoppi avevano proposto una norma deontologica per limitare le interferenze politiche nei temi della separazione delle carriere, ma senza successo. Con le sue dichiarazioni, Galoppi ha avvisato che la sua corrente non accetterà la commistione fra magistrati e partiti. Infine, ha proposto un’amnistia per i reati minori, una posizione che potrebbe sorprendere anche la rossa Md, sottolineando così la disunione tra magistrati nella campagna contro il ddl Nordio.