Carabinieri salvano persona anziana da telefonata truffa.
29/05/2026
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Carabinieri salvano persona anziana da telefonata truffa.
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Carabinieri salvano persona anziana da telefonata truffa.<div style="font-size: 13px; color: #ffffff; font-weight: bold; margin-top: 8px; background: rgba(0,0,0,0.5); display: inline-block; padding: 3px 8px; border-radius: 4px; line-height: 1;">29/05/2026</div><span class="hitradio-master-datum">29 / 05 / 2026  |  HITRADIO SÜDTIROL Torggler Sigi</span>

Sono quasi riusciti ad ingannare una persona anziana con la classica e subdola tecnica della telefonata truffa. Spacciandosi per tutori dell’ordine, avevano prospettato alla vittima una situazione allarmante per spingerla a consegnare denaro e gioielli. Ma proprio mentre i malviventi si stavano recando presso l’abitazione per portare a compimento il colpo e fare man bassa di preziosi, l’anziano, insospettito da alcune incongruenze, ha mantenuto il sangue freddo e ha allertato il 112.

I Carabinieri,intervenuti, hanno intercettato i due truffatori a pochi passi dalla casa della vittima, neutralizzando il raggiro. Per questi motivi con l’accusa di concorso in truffa i carabinieri della stazione di Gattatico hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, due napoletani ,26 e 27 anni residenti nel capoluogo partenopeo.

Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale. Il fatto è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri a Gattatico. La vittima, un uomo di 66 anni, ha ricevuto una chiamata sulla propria utenza telefonica fissa da parte di un interlocutore che si è presentato come un „Carabiniere di Reggio Emilia“. Il finto militare ha raccontato una storia del tutto inventata: una violenta rapina si era appena consumata e i banditi erano fuggiti a bordo di un’auto intestata proprio all’anziano. La trappola sembrava scattata, ma la rapidità con cui il sedicente „incaricato“ si è presentato alla porta dell’anziano ha fatto sobbalzare la vittima. Intuendo che potesse trattarsi di un raggiro, il 66enne non ha aperto la porta e ha composto immediatamente il numero di emergenza 112.

L’attivazione della centrale operativa ha portato all’immediata intercettazione di due giovani a Gattatico, identificati come un 26enne e un 27enne di Napoli, noti alle forze dell’ordine. Dopo averli fermati, gli accertamenti hanno evidenziato la loro presunta responsabilità in un tentativo di truffa, portando alla loro denuncia alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia.

Le perquisizioni personali dei Carabinieri hanno portato a nuovi elementi di responsabilità. I due indagati avevano con sé i telefoni cellulari usati per comunicare durante il colpo. Inoltre, avevano biglietti del treno per „Napoli Centrale – Reggio Emilia AV“, confermando che avevano pianificato la loro „trasferta del crimine“, ma sono stati fermati grazie alla collaborazione tra il cittadino e i carabinieri.

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