Il Genocidio nelle carceri italiane01/05/202601 / 05 / 2026 | HITRADIO SÜDTIROL Torggler Sigi
Il 16 aprile si è verificato il quindicesimo suicidio in carcere del 2026 a Busto Arsizio. Le statistiche mostrano che ogni anno ci sono molti suicidi: nel 2025, 80; nel 2024, 91.
Le statistiche ufficiali dei decessi dietro alle sbarre sono distinti in 5 categorie:
Tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2025, il Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) ha segnalato 254 decessi di cui 76 suicidi (29,92%), 125 decessi per cause naturali (49,21%), 50 decessi per cause da accertare (19,69%), 3 decessi accidentali e nessun omicidio. Negli ultimi cinque anni sono stati registrati ben 370 suicidi, con i valori più elevati negli anni 2022 e 2024.
A togliersi la vita sono soprattutto detenuti italiani. La nazionalità delle persone morte per suicidio conta una prevalenza assoluta di italiani (il 53,95% del totale), con 41 connazionali rispetto a 35 stranieri. Se però il dato viene paragonato alla popolazione penitenziaria mediamente presente, pari a 43.383 italiani e 20.116 stranieri, emerge che i suicidi hanno un’incidenza maggiore fra la popolazione straniera (1,74%) rispetto a quella italiana (0.95%).
L’età delle vittime. È più elevata nelle fasce che vanno da 50 a 59 anni (19 casi), da 25 a 29 anni (13 casi) e da 30 a 34 anni (12 casi). Queste tre fasce d’età prese insieme rappresentano poi il 57.9% di tutti gli eventi registrati.
Le cause del fenomeno. Il report esamina la posizione giuridica delle persone morte per suicidio. Di queste, 37 erano state giudicate in via definitiva (48,68%), 27 erano in attesa di primo giudizio (35,53%), 6 persone rientravano nella categoria “mista con definitivo” (7,89%), 3 persone erano appellanti, 2 ricorrenti e una sola nella categoria mista senza definitivo. Particolarmente alto quindi non solo il dato delle persone già definitivamente condannate, ma anche quello di coloro che non hanno ancora iniziato il processo.
Il Governo sotto una donna di Nome Meloni non ha fatto scendere i suicidi.Le persone all´interno delle case mandamentali vengono maltrattati e tenuti peggio che animali. In sole 11 metri quadri compreso del gabinetto e lavandino vengono schiacciati 6 a volte anche 9 Persone.Una schifezza sotto il governo Meloni e un Ministro della Giustizia di nome Nordio ci racconta frottole e ci fa credere che tutto si migliora.Sono solo bugie e promesse fatte senza esito.Il Tribunale che tutela i diritti umanitari dorme da decenni . Al 1° maggio 2026, i dati disponibili riguardo ai decessi nelle carceri italiane per l’anno in corso sono parziali ma delineano una situazione critica, segnata in particolare dal fenomeno dei suicidi.
Il Governo Meloni e la Repubblica Italia sotto Mattarella potrebbe rischiare una denuncia pesante daparte del Tribunale ai diritti umanitari ,inquanto anche altri Presidenti in passato hanno ucciso il popolo , come Ceasescu che finiva male.
La costituzione ne prevvede una cosa,ma il vero trattamento rispecchia in abusi crudeli che provocano i suiccidi. Il genocidio programmato dal Governo e Parlamento Italiano in una situazione verosimile come in Paesi di Korea o la Russia,descrivono detenuti la loro situazione in colloqui.Gli Avvocati difensori e i PM a conoscenza dei fatti, hanno le mani legati,rispondevano a interviste in varie provincie ai giornalisti.Nulla si migliorerá e le carceri sono inutili e sarebbero da abattere.Ma inquanto Avvocati,PM e Giudici si guadagnano un naso d´oro, il sistema rimane per poter dettare e sopprimere e chi possono dettare.
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