L’operazione dei Carabinieri ha permesso il recupero di oro, gioielli e contante per un valore di oltre 900.000 euro.
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03 / 06 / 2026  |  HITRADIO SÜDTIROL Torggler Sigi

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L’operazione dei Carabinieri ha permesso il recupero di oro, gioielli e contante per un valore di oltre 900.000 euro.
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L’operazione dei Carabinieri ha permesso il recupero di oro, gioielli e contante per un valore di oltre 900.000 euro.<div style="font-size: 13px; color: #ffffff; font-weight: bold; margin-top: 8px; background: rgba(0,0,0,0.5); display: inline-block; padding: 3px 8px; border-radius: 4px; line-height: 1;">03/06/2026</div><span class="hitradio-master-datum">03 / 06 / 2026  |  HITRADIO SÜDTIROL Torggler Sigi</span>

Sono 44 le persone denunciate dai Carabinieri della Compagnia Roma Centro per truffe digitali tramite spoofing, una tecnica che falsifica il mittente di comunicazioni per ingannare le vittime. I truffatori creano situazioni d’emergenza per indurre reazioni rapide, sfruttando urgenza e paura per evitare che le vittime riflettano.

I Carabinieri hanno identificato i presunti autori di 39 truffe, sia consumate che tentate, ai danni di cittadini vulnerabili negli ultimi sei mesi.

Le indagini sono scaturite dalle denunce delle vittime che hanno permesso ai Carabinieri di incrociare accertamenti bancari su carte e conti correnti e di eseguire una serie di analisi di tabulati telefonici, di immagini delle telecamere di videosorveglianza, di banche dati e profili social media.

L’attività investigativa dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro ha permesso inoltre di ricostruire il modus operandi degli indagati: dal falso contatto, con i truffatori inviavano sms o telefonavano alle vittime spacciandosi per operatori bancari o appartenenti alle Forze dell’Ordine, all’uso della tecnologia, con l’utilizzo dello spoofing telefonico per camuffare il numero del chiamante e di software di intelligenza artificiale per clonare la voce di parenti, fino alla pressione psicologica, con gli indagati che paventavano finti pericoli per i risparmi o finti incidenti stradali occorsi a figli o nipoti. Nel corso delle azioni delittuose, le vittime venivano indotte a eseguire bonifici urgenti o ricariche su carte di pagamento intestate ai complici.

L’operazione dei Carabinieri ha permesso il recupero di oro, gioielli e contante per un valore di oltre 900.000 euro.

Si precisa che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, gli indagati devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

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