Notizie di critica sul filo della diffamazione e nel far zittire la libera oppinione della stampa.
20/04/2026
20 / 04 / 2026  |  HITRADIO SÜDTIROL Torggler Sigi

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Notizie di critica sul filo della diffamazione e nel far zittire la libera oppinione della stampa.
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Notizie di critica sul filo della diffamazione e nel   far zittire la libera oppinione della stampa.<div style="font-size: 13px; color: #ffffff; font-weight: bold; margin-top: 8px; background: rgba(0,0,0,0.5); display: inline-block; padding: 3px 8px; border-radius: 4px; line-height: 1;">20/04/2026</div><span class="hitradio-master-datum">20 / 04 / 2026  |  HITRADIO SÜDTIROL Torggler Sigi</span>

In Italia la legge sulla stampa si trova nel bavaglio della diffamazione e nel ricchiedere risarcimenti danni -la libertßa di espressione della propria oppinione in base al art.21 della costituzione allo sfascio?

Roberto Saviano ha ottenuto la sospensione della pena e non deve pagare i 1000 euro a Giorgia Meloni, dopo essere stato condannato in primo grado per diffamazione. Nel dicembre 2020, aveva chiamato Meloni „bastarda“ durante una trasmissione su La7, criticando le sue posizioni sui migranti. Meloni ha sporto querela, portando la Procura di Roma a chiedere una multa di 10 mila euro per Saviano. L’accusa di diffamazione è punita dall’art.595 del Codice Penale, prevedendo pene che vanno dalla reclusione fino a un anno o multe fino a 1032 euro, e pene incrementate se l’offesa è rivolta a un Corpo politico o autorità.

La Premier si è costituita parte civile nel processo, chiedendo un risarcimento danni di 75 mila euro, con una provvisionale di euro 50 mila.Il Giudice romano, tuttavia, ha optato per quella che da molti è stata definita una „condanna simbolica“, condannando Saviano ad una multa di 1000 euro.In particolare, il Tribunale ha riconosciuto la sussistenza dell‘attenuante comune prevista dall’art.62., co.1, n. 1 del Codice Penale, ossia l’aver agito per motivi di particolare valore morale o sociale.Saviano e la sua difesa sembrano già pronti a proporre appello, eppure sembra ormai una mera battaglia ideologica. In primis, perché la somma di mille euro, che comunque non andrebbe versata in favore della Meloni, è decisamente inferiore agli euro 10 mila richiesti dal pubblico ministero. Ma soprattutto perché, pur condannato, Saviano non dovrà pagare nulla!Ma come è possibile tutto ciò? Ve lo spieghiamo noi.Per quanto riguarda il risarcimento in favore della Meloni, pare che tale richiesta non sia stata accolta dal Tribunale, che non ha concesso neppure la provvisionale. Quindi nessuna somma in favore della Meloni, che potrà comunque proporre appello per una riforma delle parti della sentenza relative alle richieste civili, ossia di risarcimento.Ma soprattutto, Saviano non dovrà nemmeno pagare i 1000 euro a cui è stato condannato! E questo perché il giudice, oltre alla non menzione della condanna nel casellario giudiziale, ha concesso allo scrittore la sospensione della pena condizionale .Si tratta di un istituto previsto dall’art.163  del Codice Penale, che prevede, in sostanza, nel caso di condanna alla reclusione o all’arresto per un tempo non superiore a due anni, ovvero nel caso di condanna a pena pecuniaria che, sola o congiunta alla pena detentiva e ragguagliata a norma dell’articolo 135 , sia equivalente ad una pena privativa della libertà personale per un tempo non superiore, nel complesso, a due anni, il giudice può ordinare che l’esecuzione della pena rimanga sospesa per il termine di cinque anni se la condanna è per delitto  e di due anni se la condanna è per contravvenzione .

La sospensione condizionale della pena è concessa dal giudice se il condannato promette di astenersi da ulteriori reati. Se, dopo un certo periodo, non commette nuovi reati e rispetta gli obblighi, il reato è estinto .Un modo Tecnico,per fare diventare la umanitá in pecorelle zittite.

In tal caso non ha luogo l’esecuzione delle pene.Ebbene, questo significa che, allo stato, nonostante la condanna, Roberto Saviano non dovrà pagare nemmeno un euro e non dovrà farlo neppure in futuro se, nel termine dei 5 anni, non commetterà un altro delitto della stessa indole. Ma non ci resta che aspettare l’appello per saperne di più, in quanto il giornalista potrebbe addirittura essere assolto,che sarebbe la cosa migliore per garantire alla Stampa italiana.la libertá di espressione come previsto nel articolo 21 della costituzione.L italia giá segnata come stato che censura la stampa e la libera oppinione farebbe bene,ad abrogare la legge della diffamazione,che spesso e volentieri viene usata allo scopo per zittire i giornalisti e la stampa.

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