L italia in mare in segno della pace e bonifica03/05/202603 / 05 / 2026 | HITRADIO SÜDTIROL Torggler Sigi
I Militari prima hanno messo le mine a spese del popolo,ed ora,sempre alle spese del popolo devono bonificarle.I danni creati dai Militari,devono loro stessi a loro spese bonificare,sono le lamentele del popolo che non vengono sentiti dal Governo Italiano.
La potente marina italiana è aperta all’impiego nell’Hormuz – a determinate condizioni
Bonifica delle mine.
La potente marina italiana è aperta all’impiego nell’Hormuz – ma ci sono condizioni rigorose.Un escalation per una prossima guerra oppure un segno della pace ?
L’Italia è aperta a una missione di bonifica nei pressi dello Stretto di Hormuz. Tuttavia, il governo pone condizioni rigorose per l’impiego.
L’Italia sta preparando un possibile impiego della sua marina nello Stretto di Hormuz. Il capo dello stato maggiore della marina italiana, Giuseppe Berutti Bergotto, ha annunciato che fino a quattro navi potrebbero essere dislocate nella regione, tra cui due dragamine specializzati e due navi di scorta. Le unità dovrebbero salpare dal porto di La Spezia e impiegare circa quattro settimane per raggiungere l’area di operazione. Attualmente, l’Italia dispone di otto dragamine attivi.
Il progetto della nuova nave da ricerca idro/oceanografica (Niom) vale circa 259 milioni di euro, e la Nave Garibaldi sarà utilizzata come piattaforma di lancio per operazioni spaziali.
La Flotta 2030 presenta una carenza nella capacità ASW, con le uniche unità antisommergibile rappresentate dalle classe Bergamini e dai P-72A disarmati, attualmente in uso. Si discute dell’acquisto dei Boeing P-8 Poseidon, ma potrebbe essere più vantaggioso optare per una versione armata dei P-72, già in produzione per la Turchia, come soluzione temporanea più economica fino allo sviluppo di un sistema adeguato.
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